Al Ristorante “Zaira”: alta qualità e piatti all’avanguardia

Lo chef Maurizio Di Ruocco insieme a suo fratello maître Giuseppe, ancora una volta hanno dimostrato di avere la grinta, la passione e il talento per avere un posto di tutto rispetto nel campo della ristorazione.

Con anche la collaborazione di Teresa Romano,

(nella foto in ordine a partire da sinistra, Elisa Somma, Vincenzo Donnarumma, Maurizio Di Ruocco, Teresa Romano)

hanno dato vita il 15 settembre ad una serata da gran gala ( intitolata “Verso Gragnano” in quanto il ristorante Zaira si trasferirà appunto a Gragnano) dove tutto è stato impeccabile, dalla mise en place ( di questa se ne occupa Giuseppe con una vera dedizione per il particolare e per l’estetica)

ai bellissimi ed interessanti piatti serviti e raccontati con attenzione e tatto.

Una giovane squadra quello dello Zaira che, va avanti con decisione dando la giusta attenzione ai prodotti del loro territorio, non nel modo tradizionale ma con lo sguardo rivolto all’originalità.

Il menù?Ve lo presento subito, sono sicura che vi rifarete gli occhi e vi verrà voglia di visitare il ristorante Zaira che, merita di essere conosciuto ed apprezzato.

Voglio iniziare facendovi mangiare con gli occhi, questi vari e buonissimi pani

Entriamo nel vivo del menù con:

Spuma di totano, patate, zenzero e corallo al nero di seppia

Tonno scottato al sesamo su mousse di ricotta di jersey, riduzione di aceto balsamico, menta e gel di mela verde;

Capesanta gratinata al pesto di pistacchio e granella di Bronte, asparago dolce di Revello e dragoncello

Salmone a bassa temperatura, spuma di piselli, alga croccante e carota baby al vapore.

Paccheri di Gragnano, con pomodorino datterino, gambero bianco e limone.

Un secondo piatto ancora di mare,

Seppia brule su crema di zucca estiva, polvere di mandorle e arancia

Un predessert del giovane chef pasticciere Vincenzo Donnarumma della pasticceria “Peccati di gola, che ha suscitato grande interesse e raccolto altrettanti consensi

la “tentazione del Monaco” (crumble alla nocciola con bavarese al provolone del Monaco e pera pennata)

Inoltre, per concludere in grande bellezza il dessert
La versione scomposta di “Vita” (streusel alle mandorle, cremoso al Venezuela 43%, pepe sarawak e mandarino tardivo di Ciaculli, pan di Spagna con perle di cioccolato fondente, mousse al Vietnam 73%, glassa al caramello).

Ad accompagnare le dolci creazioni del pastry chef Vincenzo Donnarumma è stato lo Spumante Brut Don Andrea 1936 dell’Azienda Vinicola Santacosta del winemaker Giuseppe Pagano.

Voglio ringraziare tutto lo staff del ristorante Zaira, di avermi resa partecipe di una piacevole ed interessante serata che meritava, di essere raccontata.

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Sbriciolata alle Pesche Percoche

Ingredienti:

380 gr. di farina 00; 125 gr. di burro; 3 pesche percoche medie; 1 pizzico di sale; 5 cucchiai rasi di zucchero semolato; 1/2 bicchierino di liquore limoncello; 2 uova intere; zucchero a velo q.b.

Materiale occorrente:

stampo circolare apribile cm. 26; padella; carta da forno.

Preparazione:

Lavate bene le pesche percoche,

tagliatele a pezzetti medi

e mettetele a cuocere per circa 5 minuti in una padella, con 4 cucchiai rasi di zucchero semolato

e il limoncello.

 

Fatto questo, fate raffreddare e tenete da parte.

Ora prendete una ciotola capiente, metteteci dentro: la farina, le uova, il burro freddo tagliato a pezzetti e poi con tutte e due le mani, amalgamate in fretta il tutto sfregando l’impasto tra le mani.

L’impasto della frolla dovrà risultare tutto sbricioloso!

Preparata la frolla, prendete ora lo stampo circolare e invece di imburrarlo, foderate la sua base con un foglio di carta da forno.

Fatto questo, prendete ora una metà dell’impasto della sbriciolata e adagiatelo sul fondo pressandolo, un pò con le mani oppure con un cucchiaio.

Prendete ora i pezzetti delle pesche percoche che avete cotto prima e distribuiteli sul fondo di sbriciolata

 

poi, coprite con l’altra metà di impasto sbriciolato

 

ed infornate a 180° per circa 45 minuti o fino a doratura della superficie.

Una volta cotta, togliete dal forno la sbriciolata e fatela raffreddare prima, di toglierla dallo stampo.

Quando si è raffreddata, toglietela dallo stampo,

 

mettetela su di un vassoio e spolverizzatela con dello zucchero a velo.

Gustosissima!

Scarola stufata

La scarola, è un ortaggio dalle foglie larghe di colore verde chiaro all’esterno e bianche all’interno, ha un grande contenuto di acqua, di fibre e di vitamina A mentre ha pochissime calorie e per questi motivi e tanti altri ancora, viene inserita nelle diete alimentari per perdere peso.

La scarola è un ortaggio che può essere mangiato, sia crudo che cotto ed è proprio in questa versione che vi presento, la scarola alla napoletana o stufata con le mie varianti però.

Ingredienti per 4 persone:

1 cespo grande di scarola; 1 spicchio di aglio; 20 olive verdi di gaeta o nere; olio extravergine di oliva q.b.; sale q.b.; 1/2 peperoncino di quelli piccoli.

Preparazione:

Prendete la scarola,

pulitela eliminando la parte dura cioè il torsolo

e le foglie danneggiate poi, staccatele foglie una ad una e lavatele per bene privandole, dell’eventuale terriccio presente.

Ora mettete dell’olio extravergine di oliva in una padella e quando questo è ben caldo, aggiungeteci lo spicchio di aglio ed il peperoncino,

fate soffriggere per pochi secondi ed infine aggiungeteci la scarola, le olive, il sale.

Fate cuocere il tutto con un coperchio e a fiamma bassa, per circa 13/14 minuti e voilà, la scarola stufata è servita.

♥Se desiderate una scarola più umida e non asciutta, durante la cottura aggiungeteci 1/2 bicchiere di acqua e la scarpetta, sarà d’obbligo!

♥La ricetta tradizionale della scarola stufata, prevede altri ingredienti come i pinoli, l’uvetta, l’acciuga ma io vi ho proposto la mia di versione e sono sicura non vi deluderà.

Gustosissima!

“La Fattoria”, nel cuore degli Alburni

Nel cuore degli Alburni in Cilento, precisamente località Casalicchio ad Aquara, si trova “La Fattoria”,un Azienda Agricola – Agriturismo

 dove i titolari nonchè i conduttori sono i simpaticissimi, signor Gennaro e la signora Rosa.

Nella Fattoria, il signor Gennaro e la signora Rosa con l’aiuto del figlio, si occupano di tutto e cioè del loro bestiame,

 

della produzione dei formaggi, della semina e della raccolta dei frutti,

della produzione dei vini e dell’olio ( nella Fattoria ci sono dei bei vigneti

e distese di bellissimi uliveti);

Il signor Gennaro, sa accogliere con gentilezza e attenzione i fortunati ospiti e ama mostrare con orgoglio i suoi prodotti ( caciocavallo podolico, secondo posto a slow food).

La signora Rosa simpaticissima,

 è la regina nella sua cucina che, ha il profumo di casa delle nostre nonne dove, tutti noi nipoti sapevamo dal profumino che fuoriusciva che, avremmo mangiato il dolce più buono, la pasta fatta in casa più saporita, la carne più fresca e appetitosa ed il pane più profumato e gustoso di tutti.

La signora Rosa, ha una vera passione per la cucina ( le sue ricette sono tutte in un quaderno anche se la signora ha una certa dimistichezza con il pc), una cucina fortemente legata al suo territorio ( il Cilento) e per la materia prima genuina che proviene solo dalla sua terra e dalle sue stalle, meglio di così?

Amici gustosi, ora voglio però deliziarvi con i piatti che ho mangiato qui alla Fattoria e che, meritano di essere scoperti e assaggiati da tutti i miei gustosi.

Ad aprire il genuino pranzo, i salumi ed i formaggi (caciocavallo podolico, prosciutto, soppressata, capicollo, etc) sempre home made che, sono stati molto apprezzati da me e dai miei amici ( per la fretta di mangiarli, non c’è memoria di questi ma al mio ritorno, prometto che ve li mostrerò ) insieme poi ai salumi, non potevano mancare le verdure sott’olio, il pane cotto nel forno a legna e,

il buon vino rosso delle loro vigne.

Mentre mangiavamo gli antipasti, la signora Rosa finiva di preparare dei ravioloni ripieni di un formaggio delicato, fatto la mattina stessa e conditi con della salvia e manteca che si scioglievano in bocca, per quanto delicati e saporiti.

Come secondo piatto, il signor Gennaro ci ha servito il maiale con i peperoni e

per finire, un piatto con della frutta che non ha eguali, i fichi ( frutto di stagione) che erano dolcissimi, un piacere unico per il palato.

Il dolce?Beh, da buon agriturismo siccome non abbiamo avvisato del nostro arrivo il giorno prima, la signore Rosa non aveva preparato un dolce appositamente per noi ma, in compenso ci ha fatto assaggiare dei biscotti che aveva preparato per colazione, chiamati savoiardi ad Ottati, un paese vicino e che sono stati piacevoli a fine pasto perchè, non troppo dolci.

Dopo qualche ora a chiacchierare con la signora Rosa, lei stessa ci fa assaggiare anche delle ciliegie conservate nel vino rosso, che dire:complimenti!

Dopo un pranzo così genuino ed un panorama mozzafiato, non potevo non fare una passeggiata tra i magnifici ulivi e respirare quell’aria pura che da li a poco, mi avrebbe ridato la carica di affrontare un nuovo inizio settimana.

Io ho conosciuto la Fattoria per caso, tramite amici che ci erano già stati e che poi me lo hanno consigliato, così una domenica siamo partiti ed eccomi qua a consigliarla anche a voi.

Se volete scoprire il Cilento e le sue tradizioni, se amate il cibo quello genuino di una volta, non potete non fermarvi alla “Fattoria”, ad Aquara dove potrete anche soggiornare per qualche giorno o settimana o più perchè, vi sono anche 3 confortevoli camere matrimoniali ed 1 singola , basta prenotare al

   0828/962716 –

3498068871

e voilà, natura, tranquillità, cibo di ottima qualità, prezzi modici, cortesia e panorama mozzafiato a portata di mano.

Grand Hotel Continental:Un’esperienza da vivere!

Quando ad un panorama mozzafiato, dove il mare e il vesuvio sono i protagonisti assoluti, si aggiunge una gastronomia di alto livello significa che il successo è assicurato, ed è questo che merita per queste caratteristiche, il Grand Hotel Continental di Sorrento (NA).

L’albergo nato il 13 maggio del 1955, nel tempo ristrutturato con classe ed elaganza, oggi è una validissima realtà nel panorama internazionale della ristorazione (dove, lo chef dall’indiscusso talento Eugenio Cuomo, con gli ingredienti di eccellenza del territorio riesce a creare piatti che, sono una vera delizia per il palato) e dell’accoglienza ( le lussuose e numerose camere soddisfano le esigenze della clientela più esigente inoltre lo staff, è qualificato e cortese).

Lo chef Eugenio Cuomo, manifesta una grande passione per gli ingredienti  eccellenti della sua terra non solo, quando ne parla ma soprattutto quando cucina e così i suoi  piatti hanno quel profumo di buono e genuino, esteticamente sono moderni ed impiattati con eleganza oltre che, gustosi al palato.

Allo stesso tempo, la sala è ben curata da uno staff molto professionale ed   attento e questo, per me è un valore da non sottovalutare in quanto dona all’ambiente che ci circonda, l’atmosfera giusta per dei momenti di gioia e relax.

Il menù variegato e ben articolato, presenta un’ampia scelta di Antipasti, Primi piatti, Secondi piatti di pesce e di carne ed inoltre, vi è anche un menù degustazione molto interessante.

Nel menù, sono presenti anche dei piatti in grado di soddisfare in maniera eccellente anche i palati vegetariani mentre, per chi è intollerante o allergico può rivolgersi al personale di servizio che, con serietà e competenza è in grado di fornire con precisione, i piatti che non contengono allergeni.

La mia visita al Grand Hotel Continental per tutti questi motivi, è stata molto positiva ed ora vi accenno i momenti più salienti.

Appena arrivata, siamo state accolte ( io e la mia amica giornalista enogastronomica, Nunzia Gargano  ) all’ingresso della struttura dal personale addetto con gentilezza e serietà poi, una volta entrate nella hall non ho potuto fare a meno di notare, la suntosità e la bellezza degli arredamenti infine attraverso l’anscensore, ci hanno accompagnate in una bellissima terrazza chiamata Terrazza Vittoria,

dove il mare sembra quasi poterlo toccare e dove i clienti vengono coccolati da musica leggera dal vivo e, dai buonissimi ed originali cocktail preparati dal Barman Giovanni Cuomo,

veterano nel suo campo e vincitore di premi per alcuni dei suoi cocktail

come, l’Hugo (fiori di sambuco, soda, menta, prosecco)

e il Jumpa (rhum, limoncello, sciroppo di papaya, succo ace accompagnato da due fette di banana caramellata).

La passione e l’amore per la sua professione vanno ben oltre perchè, Giovanni produce con le sue mani e a casa propria, un buonissimo liquore che si chiama Cedrangolo

e che prende il nome dal frutto con cui viene prodotto ed ha il sapore in egual misura tra il cedro e l’arancia.

Dopo aver sorseggiato qualche cocktail, è arrivata l’esplosiva Felicita Bove cugina di Diodato Scala, uno dei proprietari del Grand Hotel Continental e organizzatrice del nostro incontro

poi, ci hanno fatto accomodare nella sala prevista per la cena e dove il maitre Antonio Fiorito, ci ha accolto con garbo ed attenzione.

Dopo pochi minuti viene a salutarci lo chef Eugenio Cuomo, un professionista dal talento indubbio e da esperienze importanti nel settore oltre che una persona gentile ed umile.

Voglio soffermarmi ora, sull’aspetto che più interessa tutti gustosi e cioè la gastronomia, ed in particolare sulla gastronomia sorrentina che quì, al Grand Hotel Continental viene rispettata e molto amata sia dallo chef che, dai suoi collaboratori ( aldilà del vetro lo chef in azioni e i suoi collaboratori).

Per la cena, abbiamo scelto di non ordinare ma affidarci allo chef e devo dire che, è stata un’ottima scelta.

Abbiamo iniziato con un prosecco

ed un entrèe:

una pappacella con una mousse di olive nere e gel di peperoni rossi), da leccarsi i baffi,

non poteva mancare il pane, nel nostro caso una varietà di pani

accompagnati  dal burro realizzato dallo chef, una nuvola per la usa delicatezza,

Come primo antipasto:

crudo e cotto di tonno alle erbe aromatiche, scottato di verdure allo zenzero e salsa caraibica,

polpo arrostito su crema di zucchine, rucola e verdure stagionali,

Ad accompagnare questi buonissimi antipasti, un vino bianco il “Pian di Stio” dell’Azienda Agricola San Salvatore di Giungano

Un primo piatto:

Il risotto agli agrumi di Sorrento con crudo di gamberi viola all’ olio di Muraglia

Altro primo piatto:

Gli spaghetti di Gragnano con scorfano, limone, fiori di zucchine, pesto di bottarga e pomodorini

Un secondo piatto:

Il filetto di spigola cotto su pelle con stufato di scarole, morbido di patate e salsa all’acqua pazza amalfitana.

Il predessert:

Tampone di Pan di Spagna con gelato alla rucola e frutti di bosco

Dolci:

Dolce con birra belga, albicocca e orzo perlato

Tartelletta al limone composta da biscotto cheesecake, gel di limoncello, disco di meringa, sorbetto al basilico e limone candito

Cilindro di cioccolato con mousse di cioccolato al caramello, brownies, caramello con arachidi salati, quenelle di gelato e ganache di cioccolato bianco

Pina Colada

la Piccola Pasticceria

Concludo dicendo di aver trascorso una splendida serata e, ringrazio tutto lo staff e Felicetta Bove di avermi resa partecipe di questa interessante e bellissima esperienza.

Linguine con le cozze

Le linguine con le cozze sono un primo piatto veloce ma gustosissimo da preparare, è un primo piatto che potrete cucinare ad esempio se avete poco tempo ma, volete prendere per la gola i vostri ospiti.

La mia ricetta, vi permetterà di ottenere un primo piatto cremoso, non asciutto e quindi ben legato con tutto il sapore del mare che le cozze sanno dare, il segreto? L’acqua di cottura della pasta e delle stesse cozze!

Ovviamente a questo primo piatto, non resta che abbinarci un vino bianco ghiacciato, di ottima qualità mi raccomando!

Ingredienti per 2 persone:

700 gr. di cozze; 160 gr. di linguine; 1 spicchio di aglio; olio extravergine di oliva q.b.; prezzemolo q.b.; un pizzico di polvere di peperoncino calabrese.

Preparazione:

La prima cosa da fare, è mettere le cozze in una bacinella e lavarle per bene

poi pulirle togliendo, quanto più possibile con l’aiuto di un coltello prima e poi con una retina, le alghe e le altre incrostazioni che sono sempre presenti sul loro guscio ed anche la barbetta che, fuoriesce dal guscio.

♥La barbetta tiene la cozza attaccata allo scoglio.

Una volta lavate le cozze, mettetele in una padella, copritele con un coperchio e fate cuocere a fiamma media fino a che non si aprono, bastano però 5 minuti.

♥Attenzione alle cozze che non si aprono, non sono fresche e quindi buttatele.

Ora estraete le cozze una ad una dal loro guscio, mettetele in un piatto, filtrate l’acqua fuoriuscita dalle cozze durante la cottura che, potete tenere da parte o insieme alle cozze.

Prendete ora una padella ampia e dai bordi alti, aggiungeteci due bei fili di olio extravergine di oliva, accendete il fuoco e quando l’olio è ben caldo aggiungeteci l’aglio che, dovete solo far soffriggere.

Fatto questo, aggiungeteci le cozze con metà della loro acqua e fate cuocere circa 3/4 minuti a fiamma moderata ma non alta, fino a creare un sughetto appena rappreso infine, potete togliere l’aglio se preferite.

♥Mi raccomando, non fate evaporare tutta l’acqua.

A questo punto, potete far bollire l’ abbondante acqua (un pò più della metà della pentola che avete scelto) salata che avete preparato per cuocere le linguine e quando l’acqua bolle, calateci dentro le linguine insieme ad un filo di olio evo.

Quando le linguine sono al dente, scolateli tenendo da parte 1/2 bicchierino da caffè d’acqua di cottura e aggiungeteli, nella padella con il condimento e le cozze.

Con fiamma bassa, iniziate ad amalgamare delicatamente le linguine con le cozze, l’acqua rimasta delle cozze e quello di cottura della pasta ed infine, il prezzemolo tritato e la polvere di peperoncino calabrese.

♥Ora se volete stupire la vostra metà o amici e parenti, potete impiattare la pasta in un modo più elegante in questo modo:

con l’aiuto di un mestolo e di un forchettone o una pinza da cucina, arrotolate le linguine nel mestolo e poi adagiatele nel piatto, condite con un filo di olio evo a crudo, una fogliolina di prezzemolo e buon appetito!

♥Da buona campana, io ho abbinato a questo piatto, un vino bianco come il Greco di Tufo DOGC.

Gustosissimi!

Mousse di cioccolato bianco, salsa di mandarino e pompelmo con noci tostate con e senza bimby

Amici gustosi, la regina di questa ricetta è una fantastica Mousse di cioccolato bianco!

Questa mousse è soffice, golosa, profumata, morbida che vi farà venire voglia di mangiarne sempre di più.

Una volta pronta, potrete mangiarla al cucchiaio realizzando dei golosissimi finger food oppure, farcire una torta o un rotolo dolce o infine potrete prepararla per accompagnare un dolce semplice e renderlo così, più sofisticato.

Questa mousse è facile e veloce da preparare ed è quindi, un dolce ideale da servire a ospiti inaspettati e quando, non avete tanto tempo a disposizione.

Ma ora, bando alle ciance e andiamo a preparare questa fantastica mousse!

Ingredienti:

200 gr. di cioccolato bianco; 125 ml. di panna liquida; 3 uova piccole; 1 pizzico di sale; salsa di mandarino e lampone; noci tostate.

Preparazione senza bimby:

Prima di tutto, mettete a tostare le noci in forno per circa 15 minuti, a 200° poi, una volta tostate sgusciatele e tenetele da parte.

Spezzettate il cioccolato bianco e mettetelo in una ciotola.

Nel frattempo prendete le uova, dividete i tuorli dagli albumi.

Fate arrivare quasi a bollire la panna e poi, versatela sul cioccolato poi una volta che il cioccolato si è ben sciolto, aggiungete uno alla volta i tuorli ed amalgamate bene.

Ora montate a neve gli albumi con un pizzico di sale

e quando sono ben montati, aggiungeteli al composto prima preparato ed amalgamate delicatamente con una palettina per dolci, per non far smontare il composto.

Quando la mousse è pronta, fatela riposare in frigo per circa 1 ora e poi prima di servirla, montatela ancora prima di servirla.

Infine io, ho completato la mia mousse con delle noci tostate, della salsa di mandarino e pompelmo e a casa, ho scelto di servirlo in una cocottina bianca.

(Nella foto iniziale, al finger food che ho servito ad un pubblico, ho aggiunto anche del biscotto sbriciolato amalgamato con del burro).

Preparazione con bimby:

Prima di tutto, mettete a tostare le noci in forno per circa 15 minuti, a 200° poi, una volta tostate sgusciatele e tenetele da parte.

Spezzettate il cioccolato bianco e mettetelo nel boccale poi, aggiungeteci anche la panna e fate sciogliere il tutto per 5 minuti, a 50°, veloc. 2.

Aggiungere ora anche i tuorli e amalgamare per 15 sec. veloc.4.

Trasferite adesso il composto ottenuto in una ciotola, lavate il boccale ed asciugatelo bene.

Nel boccale asciutto, montate la farfalla e fate montare gli albumi per 4 minuti, a veloc. 3,5.

Una volta montati gli albumi, amalgamateli delicatamente al composto nella ciotola senza smontarlo.

Ora coprite la mousse ottenuta con della pellicola e fatela rapprendere in frigo, per circa 1 ora e poi, prima di servirla, montatela ancora prima di servirla.

Infine, io ho arricchito la mia mousse con delle noci tostate e della salsa di mandarino e pompelmo.

Gustosissima!

Uova gustose farcite

Chi ha detto che le uova sode sono banali? Con questa ricettina, smentirete anche i più scettici e ne dovrete preparare poi tantissime, per soddisfare le tante richieste che vi faranno dopo averle assaggiate.

Le uova sode con questa farcitura, sono ottime per un aperitivo originale, per accompagnare dei salumi e un buon bicchiere di vino rosso.

Infine, questa ricetta è velocissima ed economicissima il che, non guasta mai vero?

Ingredienti:

4 uova; acqua; 1 cucchiaino di aceto bianco.

Per la farcitura:

4 tuorli sodi; 2 cucchiai abbondanti di maionese; 1 pizzico di sale; un pizzico di pepe misto; un pizzico di curcuma.

Preparazione:

Mettete a bollire dell’acqua con un cucchiaino di aceto bianco, in un pentolino.

Passate bene le uova intere sotto l’acqua corrente e, quando l’acqua bolle immergeteci dentro le uova e fatele cuocere, per circa 13 minuti.

Una volta cotte, toglietele dall’acqua bollente e immergetele in una ciotola con dell’acqua fredda dove le farete intiepidire.

Preparazione della farcitura:

Ora togliete delicatamente il guscio alle uova

e con un coltello liscio, tagliate un uovo alla volta a metà e svuotatelo del tuorlo che poi, dovete mettere in una ciotolina a parte.

Nella ciotolina in cui avete messo i tuorli aggiungeteci la maionese, il pizzico di sale ed amalgamate bene con una spatola il tutto, fino a creare una crema omogenea.

♥Se avete un frullatore usatelo, il composto così sarà più liscio.

Una volta preparata la farcitura, mettetela in una sac à poche munita di una bocchetta ampia a stella e farcite uno alla volta, le parti di albumi sodi svuotati.

Spolverizzate con un pizzico di pepe misto e curcuma e voilà, le uova farcite sono pronte per essere divorate.

♥Vi svelo una chicca:

La farcitura o crema che ho usato per farcire queste uova sode, io la uso per arricchire l’insalata di riso che così diventa particolare e buonissima.

Gustose!

Lumache ripiene di mousse alle olive verdi su purea di zucca

Ingredienti e materiali occorrenti per la pasta:

Pasta di Gragnano trafilata al bronzo, formato lumaca; olio di oliva; pellicola per alimenti e sac a poche.

Per la mousse di olive verdi:

mascarpone; olive verdi denocciolate verdi; parmigiano reggiano; 2 pizzichi di sale; 2 macinate di pepe verde.

Per la purea di zucca:

zucca q.b.( io ho usato quella del mio orto); sale q.b., olio di oliva; 1/2 spicchio di aglio.

Preparazione della pasta:

Prendete una pentola alta, riempitela di abbondante acqua, poi del sale, ponetela sul fuoco e quando l’acqua bolle calateci dentro 5/6 lumache alla volta.

Fate precuocere le lumache fino a che risulteranno appena elastiche poi, scolatele, spennellatele di olio di oliva e adagiatele in un vassoio oleato o una teglia.

Una volta precotte tutte le lumache, copritele con della pellicola per alimenti.

Preparazione della mousse di olive verdi:

Prendete una ciotola ampia e lavorate con una spatola un pò il mascarpone che, deve essere a temperatura ambiente così da poterlo lavorare meglio perchè, risulta più morbido.

Ora asciugate se presente, l’acqua in eccesso dalle olive e frullatele.

Aggiungete così le olive frullate al mascarpone, il pepe, il parmigiano reggiano, il sale ( poco) ed amalgamate bene.

La vostra mousse è pronta!

Preparazione della purea di zucca:

Prendete la zucca e privatela della buccia e dei semi,

poi lavatela e tagliatela a pezzetti.

Ora mettete i pezzi di zucca in una padella, dell’olio, del sale e l’aglio e fate saltare fino a che i pezzi di zucca non si sono ammorbiditi.

Quando i pezzi di zucca sono cotti, togliete l’aglio, frullateli e la vostra purea di zucca è pronta!

Ora potete finire i lumaconi così:

Prendete la sac a poche, riempitela e farcite un lumacone alla volta.

Fatto questo, prendete il bicchiere o piattino da portata e adagiate sul suo fondo un cucchiaino di purea di zucca poi, su questa poneteci la lumaca farcita e decorate con una foglia fresca di basilico.

Il vostro finger food è pronto per essere mangiato con la bocca ma anche con gli occhi!

Gustosissimi!

Una giovane ristorazione di qualità? Il Restaurant, Lounge Bar Pizzeria “Zaira”

Al centro di Pompei (NA) e più precisamente in via Bartolo Longo n.5, ho scoperto un ristorante giovane ma soprattutto più che valido, il Restaurant Lounge Bar Pizzeria “Zaira” dove i titolari sono: lo chef Maurizio Di Ruocco, ex studente della sede coordinata di Agerola dell’Iepsseoa “Raffaele Viviani” di Castellammare di Stabia e, suo fratello Giuseppe che si occupa dello svolgersi del servizio curandone i minimi particolari aiutato, da un altrettanto giovane Marco Fontanella anch’esso attento e professionale.

In cucina, lo chef Maurizio Di Ruocco non è solo ma è aiutato dalla giovane fidanzata Teresa Romano anch’essa, piena di passione e dedizione per la buona cucina.

Le materie prime, sono accuratamente selezionate da entrambi i fratelli che conoscendo le loro origini, Gragnano(NA) e sapendo che la Famiglia Di Ruocco possiede un orto che, gli fornisce gran parte delle materie prime utilizzate nei piatti realizzati e destinati ai propri clienti, non può che farmi apprezzare questi ragazzi che così, sanno il fatto loro.

Le materie prime di qualità come avrete capito, sono tra i fiori all’occhiello del ristorante Zaira inoltre, lo chef è preparato ed attento alle novità nel settore e allo stesso tempo ama la tradizione enogastronomica del proprio territorio, Gragnano (NA).

Ora vi racconto la mia personale esperienza allo Zaira:

Appena entrata, l’impressione è stata subito positiva per l’accoglienza professionale e cortese che il personale mi ha dimostrato poi,

accomodandomi ho notato che la sala dello Zaira offriva un’atmosfera di altri tempi, di buon gusto e raffinata

dove è stato un piacere poter conversare e degustare piatti che, sono stati realizzati con cura e passione e dove l’alta qualità non è una chimera ma una tangibile realtà.

I tavoli erano impeccabili dal punto di vista della mise en place, non scontata ma originale e molto curata.

Inoltre, l’attenzione durante tutta la cena riservata a me e i miei colleghi di avventure enogastronomiche (Nunzia Gargano e Maria Pepe), è stata costante e precisa in quanto ogni piatto veniva piacevolmente e brevemente descritto con cura.

Ora però gustosi, vi voglio presentare i piatti che abbiamo degustato con piacere:

I pani, di diversi sapori e colori

Lanternina di pasta ripiena di carne, prosciutto e ricotta dei Monti Lattari su Pomodoro San Marzano:

Uovo bio cotto a 65°, caciocavallo di bruna alpina, tarallo di Agerola e tartufo nero

Anolini di ricotta, provola e porcini con caciocavallo irpino e consommé di porcini

Filetto di maiale marinato cotto a bassa temperatura, patata blu, cipolla caramellata al miele di millefiori e chips di patata viola

Altrettanto squisiti, sono stati i dolci:

Cheesecake con yogurt di latte Nobile, biscotto croccante e salsa ai frutti di bosco

Tiramisù senza uova con fondo di cioccolato al caffè 62% arabica, pan di Spagna al caffè e mousse di mascarpone

Flan a limone su sciroppo al basilico

Di ottimo gusto e scelta sono stati poi i vini e non solo abbinati ai piatti:

Müller Thurgau-Tiefenbrunner (in abbinamento alla, Lanternina di pasta ripiena di carne, prosciutto e ricotta dei Monti Lattari su Pomodoro San Marzano)

Verdicchio di Matelica 2012 – Belisario ( in abbinamento all’ Uovo bio cotto a 65°, caciocavallo di bruna alpina, tarallo di Agerola e tartufo nero )

“Birra di castagno, di Tramonti” ( in abbinamento agli Anolini di ricotta, provola e porcini con caciocavallo irpino e consommé di porcini)

Dulcin in fundo, il Marsala vergine ( in abbinamento ai dolci).

Ovviamente per suggellare questa piacevole ed interessante serata, non potevo farmi scappare lo staff al completo

e con le mie amiche gustose

Non mi rimane che ringraziare, tutto lo staff dello Zaira per l’accoglienza riservatami e per le interessanti idee e proposte che sono sicura, avranno il meritato successo perchè nel loro lavoro mettono, tanto impegno e passione.